5 bei libri dal 2021

Tiro le somme del 2021. Ho letto 33 libri in tutto e almeno in parte ho rispettato l’indicazione di lettura che mi ero data dodici mesi fa: leggere più libri scritti da donne.

Cercando autrici ho incontrato Bernardine Evaristo, Guadalupe Nettel e Shirley Jackson e le ho letteralmente amate, hanno tutte una carica narrativa potentissima.
Tra le scoperte di quest’anno ci sono anche due case editrici che mi hanno convinto con lavori accurati, innovativi e coinvolgenti: sto parlando de La nuova frontiera e Keller.
Infine, i miei porti sicuri, le mie certezze, gli amori di sempre: Iperborea, Adelphi e Neri Pozza.

Da quest’ondata di libri ne ho scelti cinque, i cinque che per un motivo o per un altro mi sono piaciuti di più e ve li presento di seguito. L’ordine è casuale.


Quando abbiamo smesso di capire il mondo

Banjamín Labatut
Adelphi, 2021
MI-VE
Recensione

Era la matematica – non le bombe atomiche, i computer, la guerra biologica o l’apocalisse climatica – che stava cambiando il nostro mondo, al punto che, nel giro di vent’anni al massimo, non saremmo più stati capaci di capire che cosa significa essere umani.

Eravamo pronti? Saremo mai pronti? Ci siamo superati?
Tutta la scienza, in fin dei conti, è una questione di umanità.


Un piede in paradiso

Ron Rash
La nuova frontiera, 2021
MI-VE
Recensione

L’ho guardato nei suoi occhi scuri come melassa. Non sapevo esattamente cosa mi aspettassi di trovarci, forse un barlume di paura alla vista del fucile, forse un barlume di rammarico. Ma qualunque cosa cercassi in quegli occhi scuri, non sono riuscito a trovarla.

Cinque occhi, cinque persone, cinque angolazioni diverse di uno stesso oscuro fatto. Per ogni angolazione il tempo scorre, procede e alla quinta voce il cerchio si chiude definitivamente.


A proposito di libri

Cose spiegate bene, 2021
Il Post + Iperborea
MI-VE
Recensione

Ci vuole un sesto senso per fare l’editor: bisogna intuire sotto pelle dove sta andando il nostro mondo, di cosa parleranno e di cosa vorranno parlare le persone.

Impossibile non essere di parte quando la mia casa editrice preferita (Iperborea) si unisce al mio giornale preferito (Il Post) per avviare una nuova pubblicazione a cavallo tra la rivista e il libro e il primissimo numero è dedicato ai libri.
(Paradiso dei feticisti del libro.)


Abbiamo sempre vissuto nel castello

Shirley Jackson
Adelphi, 2009
MI-VE
Recensione

Mi chiamo Mary Katherine Blackwood. Ho diciott’anni e abito con mia sorella Constance. Ho sempre pensato che con un pizzico di fortuna potevo nascere lupo mannaro, perché ho il medio e l’anulare della stessa lunghezza, ma mi sono dovuta accontentare. Detesto lavarmi, e i cani, e il rumore. Le mie passioni sono mia sorella Constance, Riccardo Cuor di Leone e l’Amanita phalloides, il fungo mortale. Gli altri membri della mia famiglia sono tutti morti.


Ragazza, donna, altro

Bernardine Evaristo
Big Sur, 2020
Recensione a breve!

È stato il primo libro del 2021 e devo dire che ha ben inquadrato il mio orizzonte narrativo del momento.
Un mosaico punti di vista femminili, a cavallo tra generazioni diverse e classi sociali diverse.
Essere donne, essere nere e vivere in Gran Bretagna: storie di ingiustizie, di rivendicazioni sociali, di riscatti e lotte. Un libro sovversivo? No, un libro sul quotidiano.

Magnetico e coinvolgente scritto con uno stile tutto suo.

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