Quaderno dei fari

di Jazmina Barrera
La Nuova Frontiera, 2021
126 pagine
Categoria: Pendolare


  • Elegante
  • Sguardo
  • Introspezione

Durante le lezioni di disegno ho imparato che la mia mente tende ad andare dove vanno i miei occhi, e che se il mio sguardo si restringe a lungo, il mio pensiero si accorcia.

Di fronte al timore della deriva, il collezionare. Collezionare fari, per esempio, conferisce una direzione, per quanto arbitraria. Diventa dunque non soltanto un modo di scappare, ma anche di costruire. Si può creare per mezzo della fuga.

Mi ripeto anch’io che è normale. Che bisogna accettarlo. Anche se a volte il tentativo può sembrare inutile, quando si tratta di un’impresa persa in partenza. Sono giunta alla conclusione che quasi tutto ciò che vale la pena è così.


Ricomincio a scrivere da dove avrei voluto terminare: il Quaderno dei fari era destinato all’ultima pubblicazione prima della pausa estiva che per una serie di imprevisti non ho scritto.

Dicevo, riprendo dai fari, che sono stati luce che illumina l’orizzonte delle vacanze marittime ma anche punto di riferimento per tornare a casa. Dunque eccomi qui, ricomincio a scrivere raccontando di un libro elegante e gentile venato di un senso di nostalgia dolce e amara.

Jazmina Barrera colleziona fari. Ogni capitolo riporta il nome del faro, le coordinate e una sua breve descrizione; quasi immediatamente però, il focus dell’autrice si sposta, è come se voltasse le spalle al mare per osservare da un punto di vista privilegiato la terra e ciò che su essa avviene.

Ogni capitolo parte da un faro da lei visitato e diventa spunto per nuove divagazioni personali: impressioni, esperienze, paure, ricordi si mescolano a storia, arte e letteratura diventando un libro particolare e personale, una sorta di racconto di viaggio, nei luoghi e in sé stessa.

Non fatevi trarre in inganno: così raccontato può sembrare un libro frivolo e vuoto quando invece avete davanti un libro denso e letterario, pieno di spunti e di curiosa intelligenza.

Quaderno dei fari è il libro che non ti aspetti, riporta calma nella tempesta, è il libro che speri di incontrare al momento giusto. E mi piace ricominciare così, con un po’ di nostalgia per i bei momenti trascorsi e la salsedine ma carica e proiettata verso tutto ciò che sarà.

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